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Attualità No-OGM

Appello a firmare la petizione contro gli OGM

Pollinis lancia un appello per agire entro gennaio per fermare il parlamento e i paesi membri UE, per negare la deregolamentazione degli OGM.  Per saperne di più:

Campagna contro gli OGM di Pollinis

Leggi e firma la petizione

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Attualità Palestina

IDF attacca l’Unità di moltiplicazione dei semi a Hebron

Comunicato stampa dell’Union of Agricultural Work Committees (UAWC), un’organizzazione membro de La Via Campesina in Palestina.
Ramallah – 31 luglio 2025
In una grave escalation del loro attacco alla sovranità agricola palestinese, le forze militari israeliane hanno effettuato questa mattina un violento raid contro l’Unità di Moltiplicazione dei Semi della Banca dei Semi dell’Unione dei Comitati di Lavoro Agricolo (UAWC), situata nella città di Hebron, nella Cisgiordania meridionale.
Utilizzando bulldozer e macchinari pesanti, l’esercito israeliano ha distrutto i magazzini di stoccaggio e le infrastrutture dell’unità, dove erano conservati attrezzature essenziali, materiali per le sementi e strumenti per la riproduzione dei semi autoctoni. La distruzione è stata effettuata senza preavviso, sotto protezione militare, e costituisce un duro colpo agli sforzi palestinesi per preservare la biodiversità locale e garantire la sovranità alimentare.
Questo deliberato attacco a una struttura agricola civile è un attacco strategico alle fondamenta stesse della resilienza palestinese. La Banca dei Semi ha svolto un ruolo fondamentale nella salvaguardia delle varietà di semi tradizionali e nell’emancipazione dei piccoli agricoltori attraverso la riproduzione e lo scambio di semi locali.
L’attacco avviene in un contesto di crescente violenza da parte dei coloni, accaparramento di terre e sforzi sistematici da parte dell’occupazione israeliana per smantellare i mezzi di sussistenza delle comunità palestinesi. Distruggere una banca nazionale dei semi è un atto di cancellazione, volto a recidere i legami generazionali tra gli agricoltori e la loro terra.
Chiediamo a tutti i partner internazionali, ai difensori dei diritti umani e ai movimenti di solidarietà di denunciare con forza questo crimine.
Esortiamo un intervento internazionale immediato per chiamare l’occupazione israeliana a rispondere delle sue ripetute violazioni dei diritti agricoli, ambientali e umani.
Comunicato di ARI :
ari _assoruraleitaliana
URGENTE | Le forze
israeliane attaccano l’Unità di moltiplicazione della Casa delle Sementi dell’UAWC a Hebron
Poco fa, le forze di occupazione israeliane hanno lanciato un assalto militare contro l’unità di moltiplicazione della Casa dei semi dell’UAWC (Unione dei lavoratori agricoli palestinesi) nell’area di Hebron, utilizzando bulldozer e macchinari pesanti per demolire le strutture di stoccaggio e altre infrastrutture.
L’attacco ha provocato la distruzione di strutture essenziali utilizzate per lo stoccaggio di materiali e input agricoli, costituendo un attacco diretto alla sovranità alimentare palestinese e agli sforzi per preservare le sementi native, nonché una grave presa di mira dell’organizzazione stessa.
Chiediamo a tutti gli alleati, amici e partner internazionali di agire con urgenza per fermare queste violazioni e denunciare l’occupazione israeliana come responsabile di suoi crimini contro la terra, le persone e i semi. L’Associazione Rurale Italiana (ARI) esprime il massimo sostegno ad UAWC e alle/ai contadine/i palestinesi, sottolineando come nella casa delle sementi del Mulino dei semi in Val Bormida i contadini locali stanno coltivando e preservando a loro volta i semi donati dalla banca dei semi di Hebron.
Sollecitiamo una maggiore solidarietà e sostegno agli agricoltori palestinesi e al loro diritto di rimanere nella
loro terra.
31 luglio 2025
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Attualità

Campeggio contadino 2025

Dal 28 al 31 agosto 2025 avremmo il piacere di ospitare la seconda edizione del campeggio contadino!

4 giorni in autogestione per il libero scambio di pratiche, conoscenze, competenze e consapevolezza!

Quest’anno ci interesseremo a determinate tecniche di produzione e di trasformazioni contadine!

Decisamente « pratica » questa nuova edizione del campeggio propone, innanzitutto di fare esperienza diretta in orto, poi di costruire dei bancali sinergici per la coltivazione di piante aromatiche, ma anche un’essiccatore solare per poi praticare le tecniche della sterilizzazione e della fermentazione di alcuni ortaggi!!

Trovi maggiori dettagli e il programma delle giornate a questo link :
Campeggio contadino 2025

Per partecipare, clicca qui sotto e compila il form d’iscrizione : Formulario d’iscrizione

Non esitare a contattarci via email a ri_scosse@disroot.org

Cos’altro aggiungere? Noi non vediamo l’ora!
Perché il campeggio contadino, non è solo quello che avete appena letto, sono giornate intense, condivise, stimolanti e rigenerative per ognuna di noi! Si scambia e s’impara tanto, si cresce, ma sopratutto, si sta bene, col corpo e con la mente!

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Attualità No-OGM

CORTEO STOP OGM Parma 14 Giugno 2025

Si terrà a Parma il primo corteo contro i nuovi OGM e contro il tentativo di deregolamentazione in atto in Europa.

Presto il programma dettagliato dell’evento…

Intanto, mentre il governo stringe accordi con l’agrobusiness a discapito della nostra salute e dell’ecosistema tutto, appropriandosi indebitatamente di termini quali “sostenibilità” e “biodiversità”, si moltiplicano su tutto il territorio italiano e in Europa gli incontri e i dibattiti con associazioni e mondo della ricerca per informare accuratamente della pericolosità dei nuovi OGM, chiamati TEA in Italia (Tecniche di Evoluzione Assistita).

Per informazioni, passaggi ed eventuale ospitalità a Parma scrivi a

no-ogm@cambiareilcampo.org

Per aggiornamenti sugli incontri in corso, per smascherare la falsa propaganda in atto, vai a vedere qui, potrebbe essercene uno non lontano da te…

Fermiamo la deregolamentazione, proteggiamo la nostra salute!

Informati, partecipa, diffondi!

Gruppo No OGM – Cambiare il Campo!

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Attualità No-OGM

Jarome Laronze vuole Firenze “libera da gli OGM vecchi e Nuovi”

Lo scorso 12 novembre la Comunità di Resistenza Contadina “jerome Laronze” (rete fiorentina di Genuino Clandestino) ed il gruppo Sinistra Progetto Comune ha presentato una mozione al Consiglio Comunale di Firenze richiedendo che il territorio del comune sia dichiarato ” libero da gli OGM vecchi e Nuovi”.

Ad oggi non è stato avviato nessun confronto in merito e pertanto, inserendo l’iniziativa nel quadro della settimana di mobilitazione nazionale dislocata nei territori, indiciamo per il giorno lunedì 17 febbraio un presidio all’ingresso dei consiglieri in Via dei Gondi angolo Piazza della Signoria dalle ore 13 alle ore 16.

I promotori dell’iniziativa invitano a partecipare collettivi, comitati, associazioni, persone singole del mondo ecologista ambientalista e/o semplicemente curiose di conoscere meglio quello che sta per accadere nel mondo agricolo e quindi nell’ambiente e quindi nella catena alimentare di ciascuno di noi, consapevoli dell’importanza di aprire al più presto un dibattito con le istituzioni attraverso gli organismi di informazione che al momento tacciono nascondendosi dietro ad una narrazione mistificatoria propagandata come progresso tecno-scientifico ed innovazione del settore primario.

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Attualità Dicono di noi No-OGM

Rivista Contadina intervista Francesco Panié su TEA e OGM

Amanda Ciri intervista Francesco Panié, responsabile comunicazione di Centro Internazionale Crocevia e attivista di Cambiareilcampo!

Ascolta l’intervista integrale sul sito di Rivista Contadina.

Questo il trailer

  • Cosa sono le TEA, le Tecniche di Evoluzione Assistita? e che differenza c’è tra TEA e OGM?
  • Veramente le TEA ci possono aiutare nel contrastare il cambiamento climatico, le siccità e le fitopatie?
  • Cosa c’entrano le TEA con colture tradizionali e il “Made in Italy”?
  • Le modificazioni genetiche in laboratorio pessono abbreviare i tempi di selezione delle sementi? con che vantaggi e con che rischi?
  • TEA e OGM sono dannosi per la salute umana?
  • Ci sono Paesi nei quali le produzioni ottenute da TEA sono già in commercio?
  • Anche se in Italia non sono consentite coltivazioni OGM nè TEA, ne siamo o saremo comunque importatori?
  • Com’è la questione della brevettazione dei prodotti da TEA, e come impatta sulle coltivazioni e sulle nostre tasche?
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Attualità No-OGM

Contestata la presentazione del manifesto per le TEA italiane

Contestata la presentazione del manifesto per le tea italiane.

 Giovedì 30 Gennaio la Fieragricola Tech di Verona è stata contestata da più realtà contrarie alle nuove tecnologie del vivente.

Questa fiera, molto lontana dall’immaginario comune della fiera agricola, è passerella e punto di incontro per quelle entità della ricerca, della politica e associazioni di categoria impegnate nella transizione del mondo agricolo in industria 4.0.

Tra i padiglioni ospitanti gli ultimi ritrovati high tech funzionali alla realizzazione di questo passaggio si trovavano:

  • sistemi per la produzione di energia fotovoltaica o da biogas che convertono i terreni agricoli  dalla produzione di cibo, energia biodisponibile, in energia elettrica utilizzabile dalle macchine;
  • sistemi informatici per la gestione automatizzata delle coltivazioni e delle stalle che definiscono ‘l’agricoltura senza contadini’;
  • prodotti fitosanitari e fertilizzanti a base batterica che nati dalle concezioni dell’agricoltura biologica e rigenerativa rischiano, con lo sviluppo del loro mercato di diventare prodotti industriali, biotecnologici o ingegnerizzati.

In uno spazio allestito per ospitare momenti di propaganda si è svolta la conferenza ‘TEA: opportunità che il nostro Paese deve cogliere in pieno’.  L’intento dichiarato era la presentazione del ‘manifesto per la promozione delle TEA per il sostegno al made in ITALY’ che ha tra le sue richieste l’istituzione di un  comitato interministeriale a livello politico fra ministero dell’ambiente, della sicurezza energetica, della salute e dell’agricoltura; un tavolo permanente sulle tea; una campagna istituzionale di comunicazione sull’importanza delle TEA; la costruzione da parte del ministero dell’agricoltura di una rete di centri di ricerca pubblica e privata; l’istituzione di un fondo da parte dello stesso ministero destinato alla ricerca di base e applicata nel campo delle TEA.

Firmatari di questo manifesto sono CIA, Coldiretti, Federchimica Assobiotec, Assosementi, Confagricoltura, Coopagri, Legacoop agroalimentare, Confcooperative Federagripesca.

Tra i relatori anche rappresentanti del mondo accademico e del governo nelle persone di Luca De Carlo, presidente della commissione agricoltura in senato, Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario di stato per le politiche agricole, alimentari e forestali.

L’evento si è svolto protetto da un nutrito dispiegamento di forze dell’ordine, in borghese per non turbare la rispettabile platea, che ha provveduto ad identificare all’ingresso chiunque fosse in qualche modo riconducibile all’universo NO OGM. L’ingresso all’ambiente deputato al comizio è stato impedito a quasi tutti coloro che venivano riconosciuti come potenzialmente non in linea con le posizioni stabilite. Nonostante questo qualcuno è riuscito con i suoi interventi ad interrompere momentaneamente i relatori. Gli organizzatori hanno tenuto a precisare che non era previsto un contraddittorio, né dibattito, né nessun’altra possibilità per il pubblico di intervenire. Chiunque tentasse di smentire le sparate promozionali dei lobbisti è stato allontanato immediatamente con la forza dalla sicurezza della fiera. Sul finire dell’evento gli ultimi contestatori presenti sono riusciti comunque ad esporre uno striscione ‘NO TEA’. Prontamente allontanati pure questi.

Nel corso del pomeriggio all’esterno della fiera si sono alternati ben due presidi-volantinaggi con contenuti contrari ai nuovi OGM, all’agricoltura digitale, in sostegno all’agricoltura contadina.

La mobilitazione contro i nuovi OGM è viva e cerca le sue forme di espressione nonostante l’assordante silenzio sull’argomento degli organi di informazione ufficiale. Adesso è davvero importante che chiunque non sia rassegnato al continuo aggravarsi della devastazione ambientale trovi il modo di portare il proprio contributo.

30 gennaio 2025, il Gruppo “NO-OGM” di “Cambiare il Campo!”

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Attualità No-OGM

Assosementi & C. firmano documento pro-TEA

Verona, 30 gennaio 2025

L’obiettivo: dare vita a un programma di investimenti per potenziare la sperimentazione in campo, sensibilizzare i cittadini sugli ipotetici benefici ottenibili con le TEA, rafforzare l’unità interministeriale chiamata a discutere la proposta di Regolamento UE.

Sono queste le principali richieste che i rappresentanti della filiera agroalimentare italiana rivolgono alle istituzioni attraverso il “Manifesto per la Promozione delle TEA per il sostegno al Made in Italy”. Il documento, promosso da Assosementi, è stato firmato oggi a Fieragricola TECH da Coldiretti, Confagricoltura, Cia-Agricoltori Italiani, Copagri, Confcooperative Fedagripesca, Legacoop Agroalimentare, Federchimica Assobiotec e Cibo per la Mente.

Scarica qui il loro manifesto.

Leggi qui l’articolo orginale completo su agricola.eu.

Il Gruppo no-OGM di Cambiareilcamo! risponde così: leggi il nostro comunicato.

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Attualità No-OGM

Incontri NO-OGM in Piemonte, gen/feb 2025

Il Piemonte inizia il 2025 con 5 importanti incontri per informare, sensibilizzare e dibattere sui “nuovi OGM.

A Canelli, il 15 gennaio, presentazione del libro Perché fermare i nuovi OGM, a cura di ARI

Ad Alessandria, il 16 gennaio, altra presentazione del libro, a cura di ARI

Al Campus Einaudi, il 17 gennaio, dibattito sui “nuovi OGM” con Daniela Conti (biologa) e Cristina Peano (DiSAFA), moderatore prof. Padovan a cura di Statale 590. Nella locandina il link per partecipare alla diretta streaming.

A Monteu da Po, il 18 gennaio, assemblea pubblica con Francesco Paniè e Daniela Conti, a cura di Statale 590.

Al’interno della Babele di semi, il 2 febbraio a Cascina Roccafranca a Torino, incontro pubblico con Luca Colombo (segretario nazionale Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica), Francesco Paniè (Crocevia), Roberto Schellino (circolo ARCI Rosa Luxemburg) a cura di ASCI.

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Attualità Palestina

Sostegno ai contadini palestinesi. Progetto #farmersforfarmers

Pubblichiamo questo appello ricevuto da ARI


Molti palestinesi sono pescatori, allevatori e contadini resistenti. Da decenni salvaguardano con perseveranza i loro sistemi agricoli e di pesca tradizionali, difendendoli dalla costante erosione operata dal governo e dai coloni israeliani, che non a caso sradicano gli ulivi per sradicare un popolo.

Dall’inizio dell’ultima offensiva genocida nella striscia di Gaza, oltre che la popolazione civile, sono colpite sistematicamente le infrastrutture per la pesca, l’irrigazione agricola e quelle igienico sanitarie. I pescatori sono spesso uccisi se cercano di avventurarsi in mare e gli agricoltori si trovano sotto tiro se cercano di recarsi a fare il loro lavoro (anche nella West Bank, non solo a Gaza).

Nella striscia di Gaza l’esercito ha applicato massivamente diserbanti chimici sulle aree coltivate dai palestinesi, distruggendo piante e fertilità del suolo anche per gli anni futuri.

“Se non ci uccideranno le bombe, ci ucciderà la fame.

Come custodi della terra e popolo indigeno, noi sappiamo che ce la faremo. Tutto ciò che chiedono i contadini e i produttori di cibo palestinesi è che sosteniamo questa loro fermezza. Usano il termine sumud, che significa fermezza, perseveranza. Quando visito le nostre comunità domando sempre: avete richieste specifiche per la comunità internazionale?

Mi rispondono: sostenete la nostra perseveranza.”

Questa è la testimonianza che abbiamo ascoltato direttamente da Yasmeen El-Hasan, responsabile advocacy internazionale dell’Unione dei comitati del lavoro agricolo palestinesi (UAWC) ormai alcuni mesi fa, per questo motivo, da contadini, ci siamo chiesti come supportare i contadini e produttori di cibo palestinesi.

Da questa intenzione nasce la campagna di informazione e raccolta fondi “Farmers for Farmers” aperta a tutti i contadini e/o produttori di cibo che vorranno aderire.

Ogni contadino e/o produttore di cibo può aderire pre-acquistando un numero a sua scelta di adesivi “Farmers for Farmers” da applicare sui suoi prodotti. Per ogni prodotto con il logo potrà quindi chiedere ai propri clienti un contributo di 50 centesimi, in sostegno ai contadini e produttori di cibo palestinesi.

I fondi raccolti saranno inviati all’UAWC che li destinerà in particolare alla locale casa dei semi, in un ideale gemellaggio con il Mulino Polleri – Casa delle Sementi – Monastero Bormida.

È stata scelta quest’azione specifica a sostegno dei contadini attraverso la tutela dei semi locali in accordo con UAWC, poiché proprio i semi sono una speranza e una scommessa nel futuro di un popolo”.

https://www.assorurale.it/2024/08/22/sostegno-ai-contadini-palestinesi/

Per info e adesioni scrivete a info@assorurale.it

Sabato 24 Agosto, giorno in cui La Via Campesina invita all’azione a sostegno del popolo palestinese, durante la Festa Contadina @ Maramao  https://www.assorurale.it/2024/07/27/sabato-24-agosto-festa-contadina-maramao/ presenteremo il progetto #farmersforfarmers a sostegno dex contadinx de اتحاد لجان العمل الزراعي (UAWC) pensato con la Casa delle Sementi della Valle Bormida dopo la visita di Yasmeen El-Hasan, responsabile advocacy internazionale dell’Unione dei comitati del lavoro agricolo palestinesi (UAWC).