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Attualità No-OGM

Contestata la presentazione del manifesto per le TEA italiane

Contestata la presentazione del manifesto per le tea italiane.

 Giovedì 30 Gennaio la Fieragricola Tech di Verona è stata contestata da più realtà contrarie alle nuove tecnologie del vivente.

Questa fiera, molto lontana dall’immaginario comune della fiera agricola, è passerella e punto di incontro per quelle entità della ricerca, della politica e associazioni di categoria impegnate nella transizione del mondo agricolo in industria 4.0.

Tra i padiglioni ospitanti gli ultimi ritrovati high tech funzionali alla realizzazione di questo passaggio si trovavano:

  • sistemi per la produzione di energia fotovoltaica o da biogas che convertono i terreni agricoli  dalla produzione di cibo, energia biodisponibile, in energia elettrica utilizzabile dalle macchine;
  • sistemi informatici per la gestione automatizzata delle coltivazioni e delle stalle che definiscono ‘l’agricoltura senza contadini’;
  • prodotti fitosanitari e fertilizzanti a base batterica che nati dalle concezioni dell’agricoltura biologica e rigenerativa rischiano, con lo sviluppo del loro mercato di diventare prodotti industriali, biotecnologici o ingegnerizzati.

In uno spazio allestito per ospitare momenti di propaganda si è svolta la conferenza ‘TEA: opportunità che il nostro Paese deve cogliere in pieno’.  L’intento dichiarato era la presentazione del ‘manifesto per la promozione delle TEA per il sostegno al made in ITALY’ che ha tra le sue richieste l’istituzione di un  comitato interministeriale a livello politico fra ministero dell’ambiente, della sicurezza energetica, della salute e dell’agricoltura; un tavolo permanente sulle tea; una campagna istituzionale di comunicazione sull’importanza delle TEA; la costruzione da parte del ministero dell’agricoltura di una rete di centri di ricerca pubblica e privata; l’istituzione di un fondo da parte dello stesso ministero destinato alla ricerca di base e applicata nel campo delle TEA.

Firmatari di questo manifesto sono CIA, Coldiretti, Federchimica Assobiotec, Assosementi, Confagricoltura, Coopagri, Legacoop agroalimentare, Confcooperative Federagripesca.

Tra i relatori anche rappresentanti del mondo accademico e del governo nelle persone di Luca De Carlo, presidente della commissione agricoltura in senato, Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario di stato per le politiche agricole, alimentari e forestali.

L’evento si è svolto protetto da un nutrito dispiegamento di forze dell’ordine, in borghese per non turbare la rispettabile platea, che ha provveduto ad identificare all’ingresso chiunque fosse in qualche modo riconducibile all’universo NO OGM. L’ingresso all’ambiente deputato al comizio è stato impedito a quasi tutti coloro che venivano riconosciuti come potenzialmente non in linea con le posizioni stabilite. Nonostante questo qualcuno è riuscito con i suoi interventi ad interrompere momentaneamente i relatori. Gli organizzatori hanno tenuto a precisare che non era previsto un contraddittorio, né dibattito, né nessun’altra possibilità per il pubblico di intervenire. Chiunque tentasse di smentire le sparate promozionali dei lobbisti è stato allontanato immediatamente con la forza dalla sicurezza della fiera. Sul finire dell’evento gli ultimi contestatori presenti sono riusciti comunque ad esporre uno striscione ‘NO TEA’. Prontamente allontanati pure questi.

Nel corso del pomeriggio all’esterno della fiera si sono alternati ben due presidi-volantinaggi con contenuti contrari ai nuovi OGM, all’agricoltura digitale, in sostegno all’agricoltura contadina.

La mobilitazione contro i nuovi OGM è viva e cerca le sue forme di espressione nonostante l’assordante silenzio sull’argomento degli organi di informazione ufficiale. Adesso è davvero importante che chiunque non sia rassegnato al continuo aggravarsi della devastazione ambientale trovi il modo di portare il proprio contributo.

30 gennaio 2025, il Gruppo “NO-OGM” di “Cambiare il Campo!”

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